Giugno 4, 2019 News Nessun commento

L’ARTE DI MANIPOLARE
Una costante del comportamento per il controllo sociale
By Hildegard Antoni Carvajal for SANGREDEAMERICA.ORG

Diffondiamo l’informazione alternativa, indipendente. Questa favorisce il riappropiamento della nostra coscienza individuale e comunitaria.
L’arte di manipolare è divenuto una costante nel comportamento sleale scorretto e poco sincero messo in atto dai nostri controller in ogni aspetto dell’esistenza. Per paura si facilita l’opportunismo, l’aggregazione spontanea a cose futili e attitudini di scarso valore etico, morale, intellettuale; si tende a pensare che sia questa la formula indolore più congeniale per mantenere l’ordine il buonismo fittizio e mettere a tacere le poche iniziative di ribellione o dissenso che si oppongono alla ingiustizia in ogni luogo.

Come cittadini di questo mondo è importante capire, una volta per tutte, la propaganda, basata sui principi della psicologia freudiana, sviluppata ed evoluta unitamente alla scienza occidentale negli ultimi 50 anni. Entrambe sono state messe al servizio del potere nascosto dietro gli stati, organizzazioni economiche, religiose, sistemi di produzione di alimenti, medicine e tecnologia, esse hanno servito a coprire gli interessi lucrativi, nonché i piani geo- strategici, sistematicamente ispezionati con la complicità dei mass media, in tutto il mondo.

Per difendere il concetto di una società libera bisogna che le persone con idee differenti si possano esprimere ampiamente. Lontano da speculazioni o allarmismi, dopo 15 anni dalle fatidiche previsioni presentate da un gruppo di pionieri della contro informazione in contrasto con le politiche economiche e di controllo mediatico, Noam Chomsky, insieme ad altri studiosi, divenne il precursore di una voce critica e acuta riguardo alle diverse realtà del disagio sociale euro-americano, vivamente percepito dagli intellettuali, scienziati, militari congedati, attivisti e giornalisti che impugnarono l´ultima etica rimasta.

Il nuovo equilibrio del G20 sta promuovendo la paura attraverso i suoi complici internazionali e canali mediatici, dando vita ad un stato poliziesco con il pretesto di combattere i nemici foranei; la gente deve trovare il coraggio e smettere di sopportare questa situazione, indipendentemente dall’essere segnalata come “pecore fuori dal gregge”.

Secondo Noam Chomsky esistono dieci strategie fondamentali della manipolazione attraverso i media e gruppi di potere.

1. La strategia della distrazione

L’elemento chiave del controllo sociale, la strategia, la distrazione, consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi e importanti cambiamenti decisi dalla élite politica ed economica, attraverso un diluvio di continue distrazioni e informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per tenere il pubblico interessato alle conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, psicologia, neurobiologia, cibernetica del gossip, della moda o del calcio mercato. Diventa prioritario mantenere l’attenzione della gente lontano dai veri problemi sociali; affascinati, occupati, senza tempo per pensare. Bisogna farli tornare alle loro fattorie con gli animali (citiamo il testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2. Creare problemi e poi offrire soluzioni.

Questo metodo è anche chiamato “Reazione e soluzione.” Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare qualche reazione nel pubblico, in modo che questa sia la principale misura da accettare. Ad esempio: lasciare agire il caos, permettere l’aumento della violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, in modo che il pubblico richieda l’applicazione di forti misure repressive, di legge, si applicano così politiche di sicurezza a discapito della libertà. Oppure: creare una crisi economica per poi far accettare come necessarie certe normative per la revoca dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi sociali conquistati nel tempo.

3. La strategia della gradualità.

Per fare accettare misure inaccettabili, corporazioni internazionali, enti di controllo, potenti organizzazioni di ogni tipo, usano applicare gradualmente, con il contagocce e per anni consecutivi, normative o variazioni apparentemente a beneficio della gente e dei loro ideali. E in questo modo modificano le regole radicalmente imponendone delle nuove più congeniali ai loro interessi (neoliberismo- controllo di massa-manipolazione) condizioni economiche, cambiamenti ideologici e religiosi.
Fra il 1980 e 1990: si sono avviate gradualmente nel mondo” civilizzato”, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, cambio di strategia in importanti religioni e salari che non potevano garantire un reddito dignitoso; tanti cambiamenti che avrebbero causato una furibonda rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4. La strategie differiscono.

Un altro modo per accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica del momento per una applicazione futura. È facile accettare un futuro sacrificio immediatamente. Perché lo sforzo non viene avviato subito?? Perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a pensare ingenuamente che l’indomani “tutto andrà per il meglio, e che forse il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato”. Questo dà più tempo alla gente per abituarsi all’idea del cambiamento ineluttabile e accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento. Va bene il pensiero positivo, sempre che sia analitico, reale, accompagnato a lungo termine con azioni coerenti.

5. Le misure infantili.

La Pubblicità mirata al pubblico in generale usa discorsi, discussioni, le persone simpatiche, che si presentano con toni buonisti più adatti ai bambini, spesso fanno discorsi promozionali e mediatici che si identificano con i diritti umani, le minoranze, come se lo spettatore fosse una creatura neonata, un bambino o un deficiente mentale. Quanto più si tende a promuovere questo atteggiamento in tono infantile più si cerca di ingannare lo spettatore.
In questo modo si indurrà ad una risposta o reazione nella gente priva di un senso critico, i giovani sono molto più facili da manipolare (vedi “Armi silenziosi per guerre tranquille”)”.

6. Usare l’aspetto più emotivo che la riflessione.

Fare uso di una emotività apparente è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi seria e razionale. Questa strategia cerca di bloccare l’uso della logica, della cronologia delle eventi, della storia reale, aprendo una porta ben disposta nell’inconscio collettivo per l’impianto o innesto di idee, desideri, paure, compulsioni, bisogni o comportamenti indotti.

7. Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità. Fare che la gente sia incapace di comprendere, le tecnologie, la modernità, le varie manipolazioni dell’intelletto, fuorvianti metodi di controllo, di sfruttamento e di schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile in modo da aumentare la distanza dell’ignoranza fra coloro che pianificano la manipolazione unitamente alle classi ritenute superiori, sapienti o istruite e quelli meno agiati delle classi inferiori i (si veda ‘Armi silenziose per guerre tranquille). ”

8. Stimolare il pubblico ad essere compiacente davanti alla pigrizia e alla mediocrità. Promuovere la simpatia del cinismo, fare credere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti …

9. Rafforzare il senso di colpa.

Far credere l’individuo che è solo e unico colpevole della sua sfortuna, per il fallimento della sua intelligenza, delle sue capacità. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, ideologico o manipolatore l’individuo indifeso si auto flagella con il senso di colpa, si crea una depressione, inibendo così la sua azione di lotta. Senza azione, nessuna rivoluzione!

10. Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono.

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un crescente
divario tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dall’ élite dominante. Grazie alla biologia, la neurobiologia e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una sofisticata comprensione dell’essere umano, sia fisicamente che psicologicamente. Certi poteri hanno voluto conoscere meglio le persone comuni, più di quanto ogni individuo conosca di se stesso.

Ciò significa che, nella maggior parte dei casi, questi metodi manipolativi esercitano maggiore controllo e un grande assoggettamento sugli individui.

E’ arrivato il momento di riprendere il potere su di noi. Nella “Forza della verità” Gandhi sostiene il potenziale della cittadinanza attiva, In sangredeamerica.Org non abbiamo la pretesa di essere titolari esclusivi di nuove verità, ma come ben ammonisce il saggio cinese “Non uccidete il messaggero prima ancora di lasciarlo parlare”. Arthur Schopenhauer affermava che ogni verità passa attraverso tre fasi; in primo luogo, è ridicolizzata, dopo riceve un’opposizione violenta. Infine, viene ritenuta evidente. ”

I meccanismi di queste modalità di controllo fuorviante o distorsione delle reali informazioni, sono in atto per creare artificialmente una opinione pubblica favorevole. Con il pretesto di sostenere il “progresso” e il “bene comune” in diversi campi della vita quotidiana. Le linee guida per l’assoggettamento globale della persone si stanno intensificando negli ultimi anni, sostenendo azioni apparentemente positive in certi approcci, idee o stati d’animo. Specifiche linee di pensiero sono state pianificate per produrre la conseguente distrazione generale e perdita di coscienza.

Per quanto riguarda la ricerca scientifica, il finanziamento delle banche, recenti metodi di promozione speculativa pro-religiosa o il finto sostegno delle nuove leggi sociali, siamo stati tutti manipolati, raggirati da un meccanismo nascosto dentro la stessa società, questi nemici del bene, costituiscono un specie di governo invisibile in mano a pochi. Noi siamo comandati e manipolati costantemente, le nostre menti modellate, i nostri gusti formati, le nostre idee suggerite in gran parte da uomini e donne avidi di potere, egoisti, vampiri psichici o da gente mediocre, un intero esercito carente di senso critico che va dove li portano, inginocchiati da sempre davanti a neo-intellettuali improvvisati, scagnozzi senza scrupoli, procacciatori di business, mercantilisti e accattivanti guru “multidimensionali” del nuovo millennio che in apparenza sanno di tutto. Al vertice di questa strategia si trovano persone che non abbiamo mai visto, individui di cui forse abbiamo sentito solo parlare. In quasi ogni atto della nostra vita, sia nella sfera della politica, negli affari, nella nostra condotta sociale, pratica religiosa o pensiero etico, siamo dominati da un numero relativamente piccolo di individui che capiscono i processi mentali e i modelli sociali di massa. Sono loro che continuano a muovere i fili che controllano la mente pubblica.

“Quando qualcuno capisce di obbedire a leggi ingiuste e contrarie alla sua dignità di uomo, nessuna tirannia può dominare.” (Mahatma Gandhi)

Bisogna ricercare la realtà fra l’oscura contraddizione, le polemiche e la fumosa guerra informativa; è di estrema importanza afferrare la verità e dirla.

Ogni potere utilizza sempre le persone che può dominare, i giovani, gli adulti poco istruiti o semplicemente le persone distratte.

Quando si tratta di scegliere fra la libertà e la cultura è difficile non ammettere che la prima è mille volte preferibile.

La felicità viene con il dolore e la sofferenza. Non bisogna avere paura dei conflitti. I conflitti sono una risorsa, un’occasione e si manifestano su piccola come su larga scala. Se desideriamo la pace dobbiamo lottare per ottenerla, è prioritario sforzarci per un mondo di reale giustizia sociale, diffondendo la verità, osservando gli accadimenti che si sviluppano intorno a noi, risvegliando le coscienze, combattendo il pugno negativo che assoggetta e manipola anche nelle più piccole realtà, magari rischiando di essere chiamati terroristi, fanatici, pazzi o demoni.

 

Hildegard Antoni Carvajal  ©Sangredeamerica.org

Written by sangredeamerica